Il 23 febbraio 2009, l’Oscar per il miglior film straniero andrò al film Okuribito (titolo inglese: Departures), di Takita Yojiro.
In quei giorni stavo studiando a Tokyo, presso il Sendagaya Japanese Institute (千駄ヶ谷日本語教育研究所) ed uno dei nostri insegnanti, Heya-sensei, ci parlò dell’Oscar e ci propose di andare a vederlo in un cinema, come attività scolastica. Essendo io appassionato di cinema l’idea mi piaque da subito, anche perchè sarebbe stata la mia prima volta in un cinema giapponese con un film in lingua originale ed ero perciò curioso di vedere come me la sarei cavata! Read the rest of this entry »
Some movies are made for success, and no matter what’s your opinion about it, Avatar is indeed a success.
According to The Money Times the movie’s total income is now well over $650 milion, which makes it the top selling film of all times (more than Cameron’s own Titanic).
Naturally, a movie’s success is not only in money it makes, and Avatar has its big share of critics, concerning mainly the script which to many is way too similar to movies like Pocahontas, Dance with Wolves, The Last Samurai, The New World, FernGully or the italian Aida degli Alberi. The more I think about it, the more it seems to me that people just name the first movie they saw whose story is close to Avatar’s. Don’t get me wrong, personally I saw Dance with Wolves and The Last Samurai and I gotta agree, they both are similar to Cameron’s last work, but still, they are also different.
Every filmmaker is by definition someone who loves movies, and every one of them, if asked, will tell stories about how he got into the idea of becoming what he is by seeing some old movie he still loves. Cameron himself was so amazed after seeing Star Wars in 1977 that he decided to enter the film industry.
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Finalmente c’è una applicazione ufficiale per utilizzare Wordpress con i cellulari basati sul sistema operativo Android, la potete trovare sull’Android Market. Devo dire che è praticamente identica alla applicazione wpToGo di cui avevo scritto il mese scorso, per cui magari han comprato quella e l’hanno modificata, non saprei… comunque è ottima.
Potete leggere in merito sul sito ufficiale WordPress for Android o se siete troppo pigri per andarci, guardate il filmato qui di seguito.
Al momento in cui scrivo è uscita la versione 1.0.1, che corregge alcuni bug minori.
Per compleanno, ossia il 9 dicembre dell’anno appena passato, mi sono regalato il Motorola Milestone, cellulare (o meglio, smartphone) basato sul sistema operativo Android di Google come avevo accennato in qualche altra entry qui nel blog.
Ora, con l’acquisto del cellulare ho pensato di cambiare il mio piano per passare a uno che mi garantisse qualche Gb di traffico dati, così da non rovinare le mie già precarie finanze con bollette salatissime per navigazione via cellular et similia.
Peccato che non avessi fatto i conti con 3 Italia.
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Just testing out the android application Post-Bot.
If you can see this, well it means the application works, and I’m writing from my Motorola Milestone. \(^_^)/
And if you are reading this, means that the other applet works as well. This one is called wpToGo and it’s definitely better, lets you add some basic html tags and also add tags to your posts.
I’m obviously talking about android applications that help you update your Wordpress blog. There are probably more, but so far I checked only these two.
Circa una settimana fa mi sono finalmente liberato del mio vecchio cellulare (un Sony Ericsson K800i) e ho acquistato un Motorola Milestone, uno smartphone basato sul sistema operativo di Google: Android. Ho preso il Milestone per due motivi: è il primo dotato della versione 2.0 di Android (chiamata Enclair, se non ricordo male) e ha anche un ottimo rapporto prezzo/dotazione (l’ho preso su Mr Price a 478 euro), siccome simili telefoni basati su Windows Mobile 6.5 o magari l’iPhone, hanno prezzi in genere più alti.
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I miei auguri di Buon Natale a tutti!
Siccome il blog è ancora fresco, ho deciso di spiegare cos’è quel gatto con una moneta d’0ro e una zampina alzata, che potete vedere sopra al logo di questo sito, nella colonna centrale.
In Giappone viene chiamato 招き猫 (maneki neko) e significa, letteralmente, il gatto che ti chiama, oppure il gatto che dà il benvenuto. Al giorno d’oggi è più che altro uno dei tanti simboli, facilmente riconoscibili, di quelle che sono la cultura e le tradizioni giapponesi, ma le sue origini vanno indietro nel tempo. Probabilmente ebbe origine nel tardo periodo Edo (1603-1867), anche se le prime testimonianze in merito risalgono al 1870; all’inizio del 20° secolo, in ogni caso, il maneki neko era già diffuso.
Come potete vedere il mio blog ha finalmente riaperto, piuttosto diverso nell’aspetto e anche in quello che c’è dietro, considerato il passaggio da Joomla (la vecchia 1.0.13 per altro) a un nuovo e fiammante Wordpress che è probabilmente più adatto.
Cercherò di aggiornare frequentemente questo sito con curiosità sul Giappone e sulla sua meravigliosa e quantomai complicata lingua che potrebbero piacere a molti e che sicuramente saranno utili al sottoscritto (scriverne qui sarà l’ennesimo modo per tenersi aggiornati e continuare a studiare la lingua…). Proverò anche a mantenere il tutto più poliglotta possibile, perciò non stupitevi se trovate articoli in inglese, giapponese o misti… beh magari pochi in puro giapponese.
Per chiunque capiterà da queste parti: liberi di leggere e commentare se vi aggrada, ma ricordatevi l’educazione!


